Venerdì, Luglio 23, 2021
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Vivere Slow è un stile di vita lento a contatto con la natura... il tempo rallenta... ed emerge la bellezza.

Il 20 marzo 2021, nel giorno dell’equinozio di primavera, l’Associazione Vivere Slow di Contessa Entellina, in modalità online quest'anno per via della pandemia, ha rinnovato il suo appuntamento con uno dei suoi eventi annuali più importanti arrivato alla quarta edizione: IL QUARTO FORUM DEL TURISMO LENTO. 

Tema di discussione di quest’anno è stato “La Pretotipazione: Creare storie di successo partendo dal terzo settore”.

Si è trattato di un Forum intenso e carico di spunti di riflessione in cui la presenza di ricercatori universitari, uomini di cultura, esperti ambientalisti, storici e archeologici ha favorito il confronto sui diversi punti di forza e di debolezza legati a questo settore e nel nostro territorio; sulla creazione di sinergie, sul fare rete, su come migliorare itinerari già esistenti e altri possibili da realizzare, nonché sulle metodologie di empowerment personale e territoriale, lo scambio di know-how, lo sviluppo sostenibile e responsabile dell’ambiente, della cultura, della storia, della natura, dell’identità e, soprattutto, della bellezza di quella che l’Associazione Vivere Slow ama definire “La Sicilia Nascosta”.  Luoghi che hanno solo necessità di essere scoperti e fruiti per regalare emozioni a chi viene a scoprirli da “ospite” e ritorna a casa come “abitante e parte integrante” del luogo che è venuto a visitare.

La filosofia del Turismo Lento è legata principalmente alla persona, quasi come fosse una scelta di vita, la voglia di andare alla ricerca di luoghi nei quali avere un’emozione, portarsi a casa un bel ricordo e vivere una profonda esperienza umana.

“La Sicilia Nascosta”, una Sicilia che vanta millenni di storia e che possiede tutte le potenzialità per poter essere raccontata e regalare una intensa magia a chi sceglie di venire a scoprirla.

Il Turismo Lento dunque è il Turismo di Qualità, il Turismo Autentico.

Come dice Franco Arminio “ togliere più che aggiungere, rallentare più che accelerare, significa dare valore al silenzio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza”.

Significa perdersi in angoli di semplicità che ci riempiono di poesia.  

A Contessa Entellina il venerdì sera prima della “Java e Madhe” (Grande Settimana) come nelle altre comunità arbëreshë siciliane, si ricorda la resurrezione di Lazzaro con un canto tipico, fatto di porta in porta nelle abitazioni del paese, che annuncia l’evento miracoloso. Ogni comunità arbëreshe ha un suo testo poetico (che si rifà al racconto evangelico della resurrezione secondo Giovanni) e una melodia musicale propria. Il testo relativo a Contessa Entellina, rientra tra i diversi canti paraliturgici che arricchiscono il patrimonio culturale della nostra comunità.

Molte volte mi sono chiesto di cosa farmene della cenere della caldaia a legna, per un periodo ho provato a metterla nel terreno ma ho visto che abbondando poi non cresce più nulla perché la cenere non lascia passare l'acqua. Allora sto provando a fare un piccolo sentiero calpestabile nel mio giardino per evitare di tagliare le erbe infestanti.

Oggi ho letto un articolo interessante che mi ha riportato indietro nel tempo. Con la cenere è possibile fare la lisciva o liscivia, in pratico un detersivo naturale che si usava per la biancheria e per le pulizie. 

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