Origine e motivazioni della raccolta museale ENTELLA

L’idea nasce da un incontro occasionale, la sera della vigilia della festa della Madonna della Favara (settembre 2016), durante il concerto musicale in piazza, mentre Calogero Raviotta presenta brevemente a Nino Colletti gli oggetti del piccolo museo etnografico, allestito nella sede del Centro Culturale Parrocchiale.

Viene concordata una visita alle case del feudo Vaccara, dove vari oggetti e attrezzi agricoli e pastorali sono depositati in una delle stalle dismesse, pere prendere in considerazione, dopo aver verificato lo stato di conservazione, l’ipotesi di costituire una raccolta museale.

L’interesse culturale di Calogero ed il profondo legame affettivo di Nino con gli oggetti, le strutture, le case del feudo e tutto l’ambiente circostante, che gli ricordano la sua vita fin da ragazzo trascorsa nell’azienda familiare all’ombra della storica Rocca Entella, sono due circostanze che favoriscono la realizzazione della raccolta museale Entella, grazie anche all’apporto di alcuni collaboratori sia per l’aspetto culturale sia per l’aspetto organizzativo.

Questa struttura culturale privata dell’Azienda Agricola Colletti viene messa a disposizione di quanti vogliono visitarla, nel rispetto di alcune norme di sicurezza e organizzative, dopo aver visitato le varie e interessanti espressioni del patrimonio culturale e ambientale circostante: sito archeologico di Entella, Grotta Entella, lago Garcia, ecc.

A tal scopo una parte dell’ampio locale della raccolta museale è attrezzata con panchine e tavoli, che, preavvisando in tempo utile, possono essere messi a disposizione per l’eventuale sosta e ristoro dei visitatori nel corso degli itinerari turistici locali.

Nota - L’elenco dettagliato del materiale, degli oggetti e dei documenti esposti è riportato nel Glossario in quattro lingue (italiano, arbresh, siciliano e inglese), testo a disposizione di quanti visitano la raccolta museale.

Per eventuali informazioni (persone cui rivolgersi, numeri telefonici, e-mail) gli interessati possono contattare: Centro Culturale Parrocchiale, Ufficio Turistico, Biblioteca, Antiquarium “G. Nenci”, Associazione “Nicolò Chetta”, Associazione Vivere Slow e altri operatori culturali locali.

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