Sulla Rocca d'Entella era stata fondata un'antica città elima, vicino al fiume Belice, in un territorio abitato fin da epoche preistoriche.
L'itinerario Entella, prevede la visita alla rocca di Entella, partendo dall'area di sosta versante Borgo Roccella, passando per la Necropoli, Palazzo Fortificato, Pizzo della Regina, Area Centrale della città, Porta Nord Ovest. Ma è anche possibile fare percorsi alternativi in collaborazione con la locale sede CAI Sicilia che è l'ente gestore della Riserva Naturale Integrale "Grotta di Entella". Se volete fare un'escursione vi consigliamo di contattarci.
Durata dell'escursione almeno 4 ore. Percorso per un tratto in salita di media difficoltà, sulla rocca invece il percorso è abbastanza agevole.
All'itinerario può essere aggiunta una degustazione in cantina.
Per chi volesse fermarsi tutta la giornata per concludere l'itinerario Elimo potrebbe visitare l'Antiquarium di Entella "G. Nenci"
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Potete ascoltare la spiegazione attraverso il lavoro svolto dalla Rete Museale Belicina
L’idea nasce da un incontro occasionale, la sera della vigilia della festa della Madonna della Favara (settembre 2016), durante il concerto musicale in piazza, mentre Calogero Raviotta presenta brevemente a Nino Colletti gli oggetti del piccolo museo etnografico, allestito nella sede del Centro Culturale Parrocchiale.
Viene concordata una visita alle case del feudo Vaccara, dove vari oggetti e attrezzi agricoli e pastorali sono depositati in una delle stalle dismesse, pere prendere in considerazione, dopo aver verificato lo stato di conservazione, l’ipotesi di costituire una raccolta museale.
Read more: Origine e motivazioni della raccolta museale ENTELLA
In un ampio locale (un'antica stalla dismessa, opportunamente adattata), dal mese di agosto 2017, raggruppati in tre sezioni (agricola, pastorale, casalinga) sono esposti oggetti, materiale vario, attrezzi, ecc. dell’attività locale agricola, pastorale, casalinga, artigianale, ecc. Una quarta sezione, in corso di allestimento, sarà dedicata anche alla esposizione di documenti, fotografie, stampe, disegni, ecc. per far conoscere il territorio di Contessa (trazzere, sentieri, abbeveratoi, flora e fauna, testimonianze storiche, archeologiche e monumentali, casolari e masserie, ecc.).
La Grotta di Entella
E’ una cavità ormai inattiva, poiché al suo interno non vi è più scorrimento costante di acqua. La parte attualmente rilevata ha uno sviluppo complessivo di circa 400 metri. Recenti esplorazioni, condotte dal personale della riserva e da volontari del C.A.I. di Petralia Sottana, hanno permesso di scoprire un nuovo ramo, posto a quota più alta degli altri livelli conosciuti, di notevole interesse archeologico, speleologico e geologico. Lo sviluppo complessivo della grotta è così salito a circa 1 Km. L’ingresso, di forma vagamente ellittica (1,50 x 1,40 mt.), si apre alla base della parete Ovest della Rocca, ad una quota di 388 mt. Era il punto in cui le antiche acque ritornavano alla luce dopo il percorso nel cuore della montagna.
Il tratto iniziale della grotta è costituito da una galleria meandriforme lunga circa 10 mt. e larga 1, attraverso la quale si raggiungono le parti più interne del sistema carsico sotterraneo, passando per grandi saloni, piccoli salti, tratti appena percorribili per le ridotte dimensioni, scivoli e pozzi che immettono nei rami più alti della grotta. Questa, infatti, si sviluppa su almeno 4 livelli di gallerie.
La visita di una grotta è sempre una “avventura” per i visitatori occasionali, ma ancora di più lo è la visita di una grotta nei gessi. Le pareti, costituite da macro cristalli di gesso, luccicano alla luce delle torce, mentre splendide infiorescenze di cristalli di gesso, stalattiti e stalagmiti contribuiscono a rendere ancora più suggestivo questo scenario da fiaba. Sulle pareti della grotta si notano i segni che l’acqua ha lasciato nel suo incessante scorrere verso il basso, i canali di volta e i pendenti, i consistenti depositi di materiale alluvionale trasportati dal fiume sotterraneo e poi abbandonati dentro la cavità. Nel ramo di recente scoperta sono stati rinvenuti vari reperti di interesse archeologico: ossa, cocci, etc. Un ramo che, tra l’altro, è di notevole interesse estetico.
Istituzione della Riserva
La Riserva Naturale Integrale “Grotta di Entella” è inserita nel Piano Regionale dei Parchi e delle Riserve Naturali, ed è stata istituita nel 1995. La gestione è stata affidata al Club Alpino Italiano – Sicilia con il compito di salvaguardare l’integrità della grotta e promuovere la ricerca scientifica e le iniziative tendenti a diffondere la conoscenza dei beni naturali presenti nell’area protetta. Le prime esplorazioni in zona risalgono agli anni ’50. Il territorio sottoposto a tutela rappresenta una piccola porzione dell’intero rilievo della Rocca di Entella, estendendosi per circa 13 ettari.
Direttrice Dott.ssa Enza Messana
CAI SICILIA
(Testo tratto dal sito del Cai Sicilia)
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